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La Nostra Storia: il Primo Simposio Internazionale di Scultura a Messina

La storia di Tagete comincia con l’organizzazione del Primo Simposio Internazionale di Scultura a Messina, un capitolo iniziale che ha scritto la storia della nostra associazione.

In collaborazione con il collettivo Festa Nera e l’Associazione Amici del Fortino, abbiamo coinvolto sette artisti internazionali in un progetto unico all’interno Parco Ecologico San Jachiddu.

Dieci giorni intensi hanno visto la creazione di opere site specific, donando permanentemente al luogo un’identità artistica e una vocazione culturale.

Ambiente, Sostenibilità e Condivisione: La Nostra Filosofia

Tagete è più di un’associazione culturale; è un ambiente che abbraccia la sostenibilità ambientale e la condivisione culturale.

Il nostro progetto, oltre a essere un’opportunità di espressione artistica, si è trasformato in un punto di incontro con la comunità locale.

 Il confronto tra diverse generazioni ha creato un’armonia e una complicità che caratterizzano la nostra filosofia di lavoro.

Oltre i Confini: Progetti di Valorizzazione Ambientale

Guardiamo al di là dei confini geografici, progettando interventi sia in Italia che all’estero. Il nostro impegno va oltre la creazione artistica, spingendoci verso la diffusione della consapevolezza ecologica.

 L’obiettivo è aprire nuove frontiere espressive e artistiche, contribuendo al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità coinvolte.

Operiamo con forti valori di rispetto e cura per il paesaggio naturale e urbano, considerandolo non solo uno sfondo inerte, ma un ambiente in cui le persone si formano, interagiscono e condividono esperienze ed emozioni. La nostra missione è creare progetti artistico-culturali che enfatizzano la natura del luogo, promuovendo una società sostenibile e aperta a nuove forme espressive.

Il nostro Team

Gaia Favari

1997, Verona. Laureata in Scultura, Curatrice e Artista, la sua ricerca si fonda su una naturale predisposizione alla sperimentazione e all'esplorazione. Concepisce l'arte come mezzo per interagire con gli ambienti e le persone, condividere esperienze ed emozioni e partecipare al più ampio processo di disseminazione, cura e arricchimento della relazione tra l'umanità e la natura. Per questo motivo, lavora soprattutto utilizzando materiali naturali o di uso quotidiano.

Niccolo Nencioni

1994, Volterra. Laureato in Scultura, lavora in stretta connessione e costante dialogo con la natura. Dà forma ai materiali ispirandosi agli elementi naturali, alla loro texture e alle loro forme. Spazia dalla scultura tradizionale all'uso di materiali innovativi, artificiali e riciclati, deumanizzando la propria immagine attraverso la creazione di maschere grottesche, vere e proprie sculture indossabili. Partecipa a varie iniziative artistiche in Italia e all'estero, spesso lavorando, come artista o come organizzatore, nei simposi di scultura.

Leonardo Sforza

1995, Firenze. Laureato in Culture Letterarie Europee. Ha studiato poesia, filosofia ed estetica, approfondendo in particolare i temi dell'ecosofia e dell'antropologia del paesaggio. Convinto che la poesia sia qualcosa che sgorga naturalmente dalle relazioni intime tra gli ambienti e i loro elementi (siano essi persone, animali, piante e oggetti), studia e scrive per portare alla luce e comprendere queste connessioni, ricercando un linguaggio capace di renderle accessibili a tutti. Fin dall'adolescenza collabora con artisti di vario genere nella realizzazione di opere e come curatore, realizzando testi e gestendo gli aspetti tecnici e amministrativi delle loro esposizioni.

Giacomo De Giorgi

1995, Varese. Laureato in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Vive e lavora ad Atene, dove ha aperto il suo primo studio e trovato terreno fertile per la sua ricerca artistica. Affascinato dalla vita organica, nei suoi materiali e nelle sue forme, vede nell'attività artistica innanzitutto una necessità, un bisogno di espressione e una strada per tentare di comunicare un'apertura agli altri e di toccare la sensibilità generale. Perciò si impegna sempre a stabilire una risonanza con i luoghi che lo circondano, lavorando la terra e gli elementi che compongono la biodiversità locale, sia essa naturale o urbana.

Francesca Fratini

1997. Roma. Laureata in Culture Management. Da sempre interessata all'intersezione tra arte e azione sociale, si concentra sull'uso dell'espressione artistica come strumento per combattere disuguaglianze e discriminazioni. Viaggia per l'Europa lavorando a progetti artistici comunitari, festival di cultura internazionale e di teatro sociale. Inoltre, è attiva nel campo delle ONG e in collettivi di attivisti per i diritti dei migranti, empowerment femminile e riconoscimento delle soggettività queer.